|
Escursioni nei siti archeologici
Musei e Mostre
Convegni, Eventi e Conferenze

News

Rubriche
Autori e
Collaboratori
Bibliografia utilizzata
Glossario
Partecipa al nostro Forum
Entra in Chat
|
Estremo lembo orientale della penisola italiana, proteso nel
Mediterraneo verso i Balcani e la Grecia, il
Salento ha
sempre rappresentato un ponte naturale tra Oriente ed
Occidente. Seppure in forme e modi diversi nei singoli
periodi storici, questa regione ha sempre svolto un ruolo di
punto di approdo e di incontro tra popoli e culture.
Micenei, Greci e Romani, Longobardi e Bizantini, Normanni e
Svevi, Angioini e Aragonesi, ma anche Albanesi e Veneziani
hanno raggiunto il Salento, intrecciando contatti e rapporti
con le popolazioni locali o insediandosi stabilmente e
segnandone, con tratti nuovi, l'identità culturale.
Nonostante
ciò, o forse proprio per questo, il Salento si è sempre
presentato come un'area regionale culturalmente omogenea,
con una propria specifica identità, ben distinta dal resto
della Puglia in tutti i momenti della sua lunga storia:
dalla preistoria al barocco, passando attraverso l'età
messapica e romana a quella bizantina e medievale. Del suo
patrimonio culturale fanno parte anche diverse attività
produttive, tuttora vitali. Alcune di esse, come l'olio, il
vino e le ceramiche, o l'estrazione e la lavorazione della
pietra presentano una forte continuità di tradizione con il
passato più remoto; altre, come la cartapesta, l'industria
dolciaria, la tessitura e il ricamo, la coltivazione del
tabacco, hanno una storia che, in confronto, appare
relativamente recente.
Tratto da: Il Tempo e le sue Orme
- percorsi turistico-culturali nel Salento, 2004
a cura di: L. Giardino e M. Lombardo |