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New Archeology - Teorie, Metodi, Pratica |
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Negli Stati Uniti un gruppo di giovani archeologi, guidato da Lewis
Binford, proposero un nuovo tipo di approccio ai problemi
dell'interpretazione archeologica, approccio che fu definito tanto
dai suoi critici quanto dai suoi propugnatori "New Archeology". In
una serie di articoli e in seguito in un volume dal titolo "New
Perspectives in Archeology" (Nuove prospettive in archeologia),
Binford e i suoi colleghi prendevano posizione contro l'approccio
che tendeva a usare i dati archeologici per scrivere una sorta di
"storia falsificata". Essi sostenevano che le potenzialità delle
testimonianze archeologiche nello studio degli aspetti sociali ed
economici della società del passato erano assai maggiori di quanto
non si fosse fino ad allora creduto. Binford e i suoi colleghi
sostenevano che il ragionamento archeologico doveva essere reso
esplicito. Le conclusioni non dovevano quindi basarsi semplicemente
sulla personale autorevolezza dello studioso che elaborava
l'interpretazione, ma piuttosto su un intreccio esplicito di
argomentazioni logiche. [...] L. Clarke, nel suo libro "Analytical
Archeology" (Archeologia Analitica), del 1968, riflette la grande
propensione dei seguaci della New Archeology a utilizzare tecniche
quantitative più raffinate - impiegando dov'era possibile i sistemi
di elaborazione elettronica - ed attingere idee da altre discipline,
in particolare della geografia. [...] Gran parte degli archeologi
contemporanei, anche quelli che si dimostrano critici alla Nwe
Archeology, riconoscono implicitamente la sua influenza quando si
dichiarano d'accordo sul fatto che il vero obiettivo
dell'archeologia è sia quello di spiegare cosa accadde nel passato
sia quello di descrivere il passato stesso. Molti di loro sono
d'accordo anche sul concetto che per fare della buona archeologia è
necessario rendere espliciti, e quindi esaminare , i propri assunti
fondamentali. Era questo che David Clarke intendeva quando, in un
particolare articolo del 1973, parlò di "perdita dell'innocenza"
dell'archeologia.
Tratto da: C. Renfrew - P. Bahan,
Archeologia - Teorie, metodi, pratica, Bologna, 1995
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