ArcheoSalento - NEWS '06

 

Scavi senza controlli in centro - a rischio i reperti archeologici

 

          Lavori senza "controlli" in piazza San Vincenzo a Ugento (LE): a rischio reperti archeologici. A lanciare l'allarme è Italia Nostra in una lettera inviata, tra gli altri, alla direzione generale per i Beni archeologici del ministero, alla Soprintendenza archeologica per la Puglia e al procuratore della Repubblica del tribunale di Lecce.

          «Nella piazza, - scrive Marcello Seclì, presidente dell'associazione - in pieno centro storico, sono in corso i lavori di riqualificazione urbana con asportazione della pavimentazione preesistente ed effettuazione di trincee e movimentazione di materiale lapideo attraverso l'utilizzo di mezzi meccanici. A seguito di questi lavori sono venute alla luce cavità diverse, chiara opera dell'uomo risalente ad epoche non recenti, oltre ai materiali lapidei, possibilmente appartenenti ad edifici antichi e medievali. Al lato nord della piazza, per una superficie di poche decine di metri quadrati, è stato effettuato un saggio archeologico da cui sono emerse fondamenta e pavimentazioni antiche».

          Il centro storico di Ugento presenta importanti testimonianze archeologiche risalenti ai periodi messapico e medievale. «I lavori di riqualificazione urbana, - continua Seclì - da quanto ci risulta, si svolgono senza il continuo controllo da parte della Soprintendenza archeologica e senza che sia assicurata una sorveglianza adeguata alla tutele dei beni archeologici presenti e senza quella preventiva effettuazione di saggi su tutta la piazza, necessari all'individuazione di strutture e stratigrafie. Sembra, invece, che l'attività di tutela avvenga attraverso personale individuato dallo stesso Comune di Ugento che, tra l'altro, essendo committente dei lavori per la sistemazione della piazza, non può garantire l'imparzialità delle operazioni di controllo. Il saggio archeologico effettuato al lato nord della piazza ha tutte le caratteristiche per sostenere lo svolgimento di un'attività di ricognizione archeologica correlata ai lavori in corso che, invece, dovrebbe interessare l'intera superficie della piazza o, comunque, una porzione significativa della stessa».

          Italia Nostra conclude la sua missiva chiedendo «la verifica delle procedure con cui viene effettuata l'attività di archeologia preventiva nell'area in oggetto». L'associazione chiede anche «la valutazione della compatibilità archeologica con le modalità di esecuzione dei lavori e la compatibilità architettonico-ambientale delle opere previste in progetto con l'ambiente monumentale circostante» e «la verifica di eventuali danneggiamenti e strutture e testimonianze archeologiche - che a vista d'occhio sembra siano già avvenute - determinati essenzialmente dai lavori correlati alla collocazione di servizi».

 

 

Tratto da:

Scavi senza controlli in centro - a rischio i reperti archeologici,

in Nuovo Quotidiano di Puglia - Lecce,

Lunedì 20 marzo 2006

Anno VI - N. 76

 

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