ArcheoSalento - NEWS '06

 

Camion "buca" l'asfalto - Il mezzo pesante sprofonda in un frantoio ipogeo

 

          «Storia di un crollo annunciato». Si potrebbe chiamare così la tragedia sfiorata l'altro ieri a Morciano (LE), quando un camion è sprofondato durante le operazioni di carico, a causa di un cedimento del manto stradale. Stando alla ricostruzione di alcuni abitanti della zona, intorno alle 15 circa di martedì scorso, il mezzo pesante era parcheggiato all'angolo tra Via Roma e Piazza Chiesa, su un lato del Palazzo Municipale. Mentre alcuni operai della ditta che ha appaltato i lavori di rifacimento del basolato riempivano il cassone, il terreno stradale ha ceduto ed il camion è sprofondato in un vecchio trappeto ipogeo che si trovava proprio sotto la strada.

           Fortunatamente al momento del crollo l'autista si trovava a terra, fuori dalla cabina del mezzo e solo così è stata sventata la tragedia. L'incidente si è verificato a poche ore di distanza dall'ennesimo allarme lanciato dalla Pro-Loco. Circa un mese fa, infatti, il presidente della Pro-Loco, Antonio Renzo, aveva diffidato la ditta appaltatrice dei lavori e l'amministrazione comunale dal continuare ad usare mezzi pesanti, prevedendo seri rischi di crolli che potevano verificarsi a causa del sottilissimo strato di roccia su cui in alcune zone poggiava la strada, in una zona del centro storico piena di ipogei.

           «A seguito degli allarmi lanciati da noi - ha dichiarato il presidente della Pro-Loco - venne organizzato un incontro con la ditta appaltatrice, l'amministrazione comunale ed un rappresentante alla Soprintendenza alle Belle Arti. In quell'occasione prospettai i rischi di crollo e consegnai all'amministrazione ed alla ditta una copia di uno studio che qualche anno fa la Pro-Loco aveva effettuato insieme al Politecnico di Bari, dal quale si evince quale era la situazione nel sottosuolo. Nonostante si fosse addivenuti ad un accordo che prevedeva una serie di precauzioni, la ditta ha continuato ad usare mezzi pesanti, fino a sfiorare la tragedia a seguito del crollo di martedì scorso».

           Proprio in conseguenza della vicenda di martedì la Pro-Loco ha deciso di inviare un pro-memoria alla Soprintendenza ai Beni Archeologici. «Abbiamo un patrimonio che noi con i lavoro dei volontari abbiamo cercato di salvaguardare - dichiara Renzo - senza spendere un centesimo. Oggi assistiamo alla distruzione di questo patrimonio utilizzando i finanziamenti pubblici. Gli scavi fatti per ripristinare il basolato hanno portato alla luce una serie di tombe che risalgono al Primo Medio Evo. Riteniamo che la Soprintendenza debba intervenire immediatamente per bloccare i lavori. Non possiamo più permettere che altri scempi vengano consumati a danno del nostro patrimonio che i giovani potranno sfruttare dal punto di vista turistico, se riusciremo a conservarlo così come l'abbiamo trovato».

 

 

Tratto da:

Giancarlo Colella,

Camion "buca" l'asfalto - il mezzo pesante sprofonda in un frantoio ipogeo,

in La Gazzetta del Mezzogiorno,

Giovedì 22 giugno 2006

 

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