|
|
|
In Egitto, per "salvare i papiri" |
|
Due settimane all'ombra delle piramidi per studiare i millenari papiri. E' questa l'esperienza per cinque studentesse della facoltà di Lettere e Beni Culturali possono raccontare al ritorno da una campagna di restauro con destinazione Il Cairo terminata mercoledì 1° marzo e promossa dal Centro di Studi Papirologici dell'Università di Lecce diretto dal professore Mario Capasso. «La campagna di restauro - spiega il professor Capasso - ha visto la partecipazione un team costituito dalla dottoressa Natasha Pellè e cinque studentesse che avevano precedentemente preso parte alle campagne di scavo estive. Un primo lavoro è stato svolto presso l'Università di Ain Shams ("Raggio di Sole"), una delle quattro sedi universitarie del Cairo dotata di una collezione di 150 papiri di epoca araba e un papiro greco donati da un privato. In questa sede abbiamo provveduto al recupero e alla sistemazione sotto vetro di diciannove papiri che si trovavano in cattive condizioni o che avevano subito precedenti getti di restauro non buoni. Una seconda collaborazione è avvenuta con Il Museo Egizio del Cairo nella cui sede il nostro team ha portato avanti il restauro di due rotoli greci e di cinque papiri per i quali è stato necessario un lavoro di cesello e sistemazione in nuovi vetri». «L'Università di Ain Shams e il Museo Egizio del Cairo - aggiunge Capasso - si aggiungono alla lista delle istituzioni che si avvalgono della collaborazione con il Centro di studi papirologici di Lecce, come l'Università di Liegi o il Museo archeologico di Bologna.Il Centro, oltre alle campagne di restauro, organizza la Scuola estiva di Papirologia nella prima settimana di luglio, arrivata alla terza edizione e da quest'anno si apre un ciclo di seminari di alta formazione, "I giovedì egittologici e papirologici", con inizio il 20 aprile 2006, aperti a studenti specializzati». Un'esperienza quindi che ha permesso alle studentesse di partecipare attivamente sul campo alle operazioni di restauro e venire a diretto contatto con resti antichissimi.
Tratto da: De Franciscis Annamaria, In Egitto, per "salvare i papiri", in Nuovo Quotidiano di Puglia - Lecce, Giovedì 9 marzo 2006 Anno VI - N. 67
|