ArcheoSalento - NEWS '08

 

Il Museo Diffuso si allarga alla storia

 

          Cavallino, la città del passato. Un salto indietro nel tempo, tra stradine e resti dell'insediamento arcaico, sapientemente portati alla luce nel Museo Diffuso.

          Un museo all'aperto che ha acquisito ancor più significato culturale e storico a livello nazionale e non solo. Erano presenti in tanti, domenica mattina, all'appuntamento con l'inaugurazione dell'ampliamento del Museo Diffuso, per la ricostruzione della porta della città messapica e della torre di Zeus.

          L'iniziativa, programmata nell'ambito della X Settimana dei Beni Culturali patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, è stata organizzata dal Comune di Cavallino e dall'Università del Salento.

          «Un momento veramente importante per la città di Cavallino - ha commentato l'Assessore alla Cultura, Gaetano Gorgoni - il Museo Diffuso è attualmente il più grande parco archeologico presente in Puglia».

          L'inaugurazione ha avuto inizio alle 11 circa con il ritrovo nei pressi del museo, in Piazza Fratelli Cervi, passeggiata lungo i nuovi percorsi di visita fino alla Porta Nord Est e alla Torre di Zeus e i saluti delle autorità.

          «L'ampliamento del perimetro del museo all'aperto di Cavallino - ha spiegato il professor Francesco D'Andria, direttore della Scuola di Specializzazione in archeologia dell'Università del Salento e responsabile scientifico del museo - ed il restauro delle due porte della città vecchia, è veramente un grande risultato, non soltanto per il Salento, ma per l'intero mondo culturale e scientifico».

          L'insediamento arcaico di Cavallino, risalente al VI secolo a.C., è uno dei primi esempi in Italia di centro urbano arcaico ellenizzato.

          I lavoratori di restauro e ampliamento del Museo Diffuso sono stati finanziati dall'Associazione delle Casse di Risparmio e delle Fondazioni di Origine Bancaria d'Italia, nell'ambito del Progetto Sviluppo Sud.

          I fondi si sono resi necessari per l'acquisizione di nuove aree che hanno portato la superficie complessiva del Museo all'aperto ad un totale di 32 ettari di territorio.

          Sono stati realizzati nuovi percorsi di visita, per un totale di circa 2,5 chilometri, lo scavo e la parziale ricostruzione della Porta Ovest della città, il restauro della Porta Nord Est e la ricostruzione della Torre di Zeus, manufatto in carpenteria lignea che permette di cogliere la ricchezza dell'insediamento e la bellezza di un tratto di territorio sottratto al degrado delle periferie urbane.

 

 

Tratto da:

F. Pastore,

Il Museo Diffuso si allarga sulla storia,

in Nuovo Quotidiano di Puglia - Lecce,

Martedì 1 aprile 2008

Anno VIII - N. 90

 

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